domenica 20 aprile 2008

CIENT'ANNE

CIENT'ANNE

Censura: Film per tutti
Anno:1999
Durata: 104'
Regia: Ninì Grassia
Sceneggiatura: Ninì Grassia (soggetto e sceneggiatura)
Interpreti: Gigi D'Alessio, Mario Merola, Giorgio Mastrota, Cristina Pavorel, George Hilton, Alessandra Monti, Luigi Tamburino
Fotografia: Luigi Ciccarese
Musiche: Gigi D'Alessio
Produzione: Produzioni Associate Cinema&Televisione
La scheda su IMDB

TRAMA
Gigi (Gigi D'Alessio), figlio adottivo del noto cantante napoletano Mario Merola, lavora di giorno per una azienda di abbigliamento e di notte suona il piano in alberghi di lusso. Il ragazzo vorrebbe sfondare senza sfruttare in nome dell'importante padrino, ma entrare nel mondo dello spettacolo passando dalla porta di servizio non è facile. Sul campo sentimentale le cose non vanno meglio perché Gigi, che vive nel ricordo della sua ex ragazza morta in un incidente d'auto, si innamora della bellissima fidanzata di Sergio (Giorgio Mastrota), giovane arrogante e violento, nonché figlio del suo capo.

LA CRITICA UFFICIALE
"Grassia traghetta la sceneggiata verso la soap-opera con ritmi placidamente televisivi, fino ad un grandioso finale in cui irrompe il melodramma, fiero della propria inverosimiglianza, con Merola morente che canta (in playback) sulla barella. Fantasmi di un cinema popolare che non c'è più, e si può rivitalizzare solo con vertiginose mise en abyme e giochi quasi brechtiani sulla coincidenza tra realtà e finzione col grandioso Merola as himself, un po' geloso del successo del figliastro. D'Alessio si esibisce, quasi sempre al piano (ché il budget è ristretto), in una dozzina di canzoni."
Voto: **
IL MEREGHETTI

"Primo incontro storico tra il re della sceneggiata Mario Merola e il nuovo reuccio del neomelodico napoletano, Gigi D'Alessio. Complice Ninì Grassia che imbastisce una storiella facile che piazza almeno sulle più facili piazze napoletane. (...) Non è mai arrivato al Nord. Ma, come titolo, almeno chiude bene il secolo del musicarello."
STRACULT di Marco Giusti

RECENSIONE
Dopo i leggendari incassi ottenuti con Annarè, primo film di Gigi D'Alessio, il ritorno del nuovo principe della canzone napoletana alla corte del James Cameron partenopeo, Ninì Grassia, non ha stupito nessuno. Per la seconda prova insieme, il regista e l'interprete richiamano davanti alla macchina da presa il peso massimo a riposo Mario Merola e lo coinvolgono in quella che resterà l'ultima grande interpretrazione dell'ex ambasciatore della canzone napoletana nel mondo. Per Ninì quasi una rivincita dato che il colpo non gli era riuscito con Nino D'Angelo. Il cantante dal caschetto d'oro, infatti, venne lanciato nel mondo del cinema proprio da Grassia ma nel suo secondo film, Tradimento (titolo azzeccatissimo), fu Alfonso Brescia a dirigerlo affiancandolo proprio a Mario Merola, allora all'apice della sua carriera.
In Cient'anne, D'Alessio si conferma attore dalle capacità assai limitate ma c'è da dire che con i dialoghi scritti da Grassia, anche Brando avrebbe avuto qualche problema a farsi notare: "Tu hai fatto molto per me, mi hai dato l'amore di un padre vero, mi hai dato anche il tuo nome che per me è un onore ma anche una maledizione. Se frequentassi la gente che dici tu avrei successo sicuramente, perché soprattutto sarei il figlio del grande Mario Merola, ma alla fine non riuscirei mai a sapere quello che valgo veramente. Papà preferisco il pubblico del pianobar, dove nessuno sa chi sono, mi bastano pochi applausi, ma sinceri - La verità è un altra, la verità è che hai paura, scappi ti nascondi, c'è una cosa sola che ti aiuta a superarla la paura, una paura più forte, come quella del tempo che passa, e ti auguro di provarla presto, mi hai capito?".
Se quando recita, D'Alessio ha l'aria da bambacione che aveva il Mimmo di Bianco, Rosso e Verdone, le cose cambiano in meglio quando spunta un microfono. Anche il cantante lo sa e infatti ci da dentro dall'inizio alla fine. Merola lo lascia fare, ma nel drammatico epilogo in cui viene segretamente celebrato il funerale della sceneggiata (ma allora nessuno se ne stava rendendo conto), il vero re di Napoli si riprende lo scettro concedendosi ad un duetto da brivido (in tutti i sensi) che ristabilisce definitivamente le gerarchie.
Grassia dirige come se fosse una puntata di Un posto al sole ma considerando l'imbarazzante livello della sceneggiatura, l'adozione di una regia di stampo televisivo non disturba più di tanto.
Se D'Alessio è improponibile e Merola affaticato, l'unico degli interpreti principali che si salva è il caro vecchio George Hilton, altro personaggio che dopo questo film ha pensato bene di concedersi qualche anno di pausa prima di tornare con Natale in crociera nel 2007. Sulle pagine di Cine70, l'attore uruguagio ha però ammesso di aver bei ricordi della sua esperienza: "Sono stato molto bene, perché Nini Grassia, ma anche tutti gli altri, mi coccolavano proprio. Il primo giorno sono andato sul set ed avevo paura a lasciare la mia macchina a Napoli, ma Merola mi ha tranquillizzato: - Guagliò, a te non ti tocca nessuno! - Ho girato alcune cose, poi sono tornato a Roma e dopo un po' sono ritornato per finire di girare e la seconda volta ho detto - Non prendo la macchina, ma vado in treno - . Arrivo alla stazione di Napoli, prendo un taxi per arrivare al rione Sanità dove stavano girando, e il tassista mi fa: - Ma lei è un attore? - e io: - Sì, sto andando a girare un film con Mario Merola e Gigi D'Alessio - ... al che questo tassista è impazzito: - Se lei mi porta da Mario Merola e me lo fa conoscere... -. Arriviamo, lo vedo da lontano e lo chiamo: - Mario vieni che ti vuole conoscere -, Merola arriva e questo gli si butta in ginocchio davanti e gli bacia le mani (ride)... e non ha voluto che gli pagassi la corsa, perché gli avevo fatto conoscere Merola... è incredibile!".
C'è anche Giorgio Mastrota al debutto sul grande schermo nel ruolo del figlio di papà che rischia di farsi scippare la ragazza da quel marpione di D'Alessio. Apparentemente si salva perché i legami di sangue sono più forti di tutto (e qui glisso per non anticipare colpi di scena) ma intanto il cantante si è portato la sua fidanzata in vacanza ad Ischia e non sembra che abbiano dormito in camere separate. Eppure anche Merola aveva ammonito il figliocco: "Nella vita ci stanno femmine e femmine, quelle che si possono toccare e quelle che non si possono toccare, Gigi, tu m'hai capito?".
Una curiosità riguarda il cast di partenza che in principio sembrava vedere coinvolto anche l'ex calciatore Andrea Carnevale. Considerando le caratteristiche e l'età, probabilmente doveva essere impiegato al posto di Mastrota.
Sfortunatamente per Grassia il film è stato realizzato un anno prima della partecipazione di Gigi al Festival di Sanremo con Non dirgli mai. Se il regista avesse atteso un po' di più, probabilmente la pellicola sarebbe stata distribuita anche al nord.





IL DVD
Produzione: Duck Records
Codice Area: 2
Visto Censura: Film per tutti
Tipo DVD: 5 - Singolo lato, singolo strato
Audio: Italiano mono
Sottotitoli: Nessuno
Formato Video: 4/3
Extra: Nessuno
Note: Classico riversamento da videocassetta. Non c'è neppure il menù di navigazione.

VOTO EDIZIONE DVD

0 commenti: